CP/M su Commodore 128: terminali e sequenze di escape
di Francesco Sblendorio Se avete già letto la prima puntata allora avete già fatto qualche esperimento con il vostro Commodore 128 i n modalità CP/M . Questa volta ci occuperemo della gestione dello schermo e del modo in cui il sistema operativo gestisce l’output verso l’utente. CP/M nasce negli anni ’70, progettato per funzionare per macchine diverse tra loro ma che condividano la CPU Intel 8080 (alternativamente il compatibile Zilog Z80 ). Erano macchine di solito vendute anche senza tastiera e monitor ma con connettori seriali attraverso cui era possibile collegare dei terminali . Da questo punto di vista era simile a UNIX : l’input/output è uno stream sequenziale di caratteri da e verso il terminale. Ciò significa che per avere la possibilità di controllare l’esatta posizione dei messaggi sullo schermo il terminale deve prevedere determinate “sequenze di controllo” (rispetto a cui il sistema operativo è agnost...